Ciao, mi chiamo David Albergucci e il mio compito è supportare professionisti italiani e investitori esteri nei progetti immobiliari.
Come Facilitatore Immobiliare italo-tedesco, creo ponti: tra culture, aspettative e sistemi che spesso non si parlano.
Non mi limito a tradurre parole. Traduco intenzioni, coordino progetti e costruisco collaborazioni professionali che funzionano davvero, senza sostituirmi alle figure coinvolte.

Il mio percorso

La mia professione è nata sul campo, tra la polvere dei cantieri e il rumore degli attrezzi.
Cresciuto bilingue tra Italia e Germania, ho sviluppato una naturale sensibilità per le differenze culturali. Non ho solo studiato il settore immobiliare italiano – l’ho vissuto, sporcandomi le mani in cantiere, navigando la burocrazia, gestendo aspettative e progetti che richiedevano molto più di un interprete o di un tecnico.

Mentre lavoravo con la mia impresa di tinteggiatura sulla costa adriatica, le imprese mi chiedevano sempre più spesso supporto con la clientela tedesca. Lì ho capito che c’era un bisogno reale.
Così unii ciò che conoscevo – la lingua tedesca e l’esperienza concreta nei cantieri – e l’ho trasformato nella professione che oggi svolgo.

COMPRESO, SUPPORTATO, A CASA

Ciò che all’inizio mi sembrava uno svantaggio – crescere tra due paesi, spostarmi continuamente e sentirmi spaesato alla ricerca di me stesso – è diventata la mia risorsa più grande.
Essere cresciuto bilingue, con una doppia appartenenza, rende il mio lavoro unico: ogni progetto che seguo è un ponte tra persone provenienti da contesti diversi, un piccolo ma significativo atto di arricchimento reciproco.
Facilito il dialogo tra clienti internazionali e professionisti italiani, accompagno ogni fase del progetto con una naturalezza che nasce dall’esperienza accumulata sul campo.
Mi definisco un Liaison Officer perché tradizionalmente questa figura facilita la comunicazione e la cooperazione tra gruppi diversi – ed è esattamente quello che faccio nel settore immobiliare.
Non ho solo scoperto una professione, bensì la mia vocazione.
Perché oggi ciò che conta di più per me è che tutti – professionisti e clienti – si sentano compresi, supportati e a casa.